dell'Antica Zecca di Lucca
Scudo Lucchese del 1735 detto del San Martino
Scudo Lucchese del 1735 detto del San Martino

Scudo Lucchese del 1735 detto del San Martino

Descrizione

Nel secolo XVIII avvenne in Europa una vera e propria rivoluzione tecnologica nella fabbricazione della moneta: l’impiego di macchinari mossi ad acqua. A Lucca, all’inizio del 1700, il governo favorì la produzione con la forza idraulica. I risultati furono così incoraggianti che in breve tempo fu costruita la nuova Zecca nell’attuale corso Garibaldi. Nel 1735 venne ripresa la coniazione degli scudi detti di San Martino, dopo un’interruzione di ottant’anni, con risultati eccellenti sia per la qualità dell’intaglio dei coni che per il risparmio economico produttivo. Nel 1858 Leopoldo II Granduca di Toscana decretò che dal 15 maggio dell’anno in corso tutte le diverse specie monetarie coniate dalla Zecca di Lucca dovessero cessare di aver corso e valore come moneta del Granducato, ad esclusione degli scudi e dei mezzi scudi, ai quali era riconosciuto il cambio dalla Regia Zecca di Firenze Per concludere possiamo affermare che questa  moneta, lo scudo “di San Martino” continuò a ricordare e celebrare, in modo unico e sorprendente, la Serenissima Repubblica di Lucca,  sebbene finita da più di mezzo secolo.

Misure: diametro mm. 41

Periodo: Secolo XVIII