dell'Antica Zecca di Lucca
“L’Occhio di Lucca” Sistema ottico di segnalazione dei castelli lucchesi
“L’Occhio di Lucca” Sistema ottico di segnalazione dei castelli lucchesi

“L’Occhio di Lucca” Sistema ottico di segnalazione dei castelli lucchesi

… Tutto il descritto Stato di Lucca abbonda di Popoli, di Fabbriche, e di ciò che al vivere umano abbisogna. Da i Popoli, senza la Milizia Urbana, se ne cava un ruolo di circa venticinquemila Uomini, che vedendo i segni di regolate Torri e Fortezze, introdotti dal sempre glorioso Castruccio, tutti in poche ore trovansi con l’armi, e con gli Offiziali a difendere i loro assegnati posti…⬝ Nell’area occidentale di Piazza Napoleone, antistante la facciata del Palazzo Ducale, sorgeva un edificio adibito a Zecca e Tarpea, sormontato da una possente Torre che serviva per vigilare sulla sicurezza dei confini e il controllo del territorio, con la trasmissione e la ricezione di messaggi, collegato al Palazzo tramite un ballatoio che sovrastava la via pubblica. Sulla cima della torre era stato approntato un sistema di segnalazione, funzionante tramite tubi di ottone fissi, orientati visivamente verso i traguardi ottici situati sui monti circostanti (torri). Queste postazioni, costantemente presidiate dai soldati, ricevevano a loro volta i segnali delle località più esterne del territorio e le trasmettevano alla Torre di Palazzo, conosciuta dal popolo come L’OCCHIO DI LUCCA. La Torre di Palazzo era dunque il fulcro difensivo di tutto lo Stato. I quattro torrigiani che vi erano preposti, dovevano suonare le ore, chiamare il popolo in piazza, convocare le Tasche (elezioni), annunciare le uscite ufficiali del Gonfaloniere dal Palazzo; in caso di imminente pericolo, davano l’allarme. Nei secoli XVII e XVIII, al tramonto, le tre porte della città erano chiuse con un complesso cerimoniale e le rispettive chiavi erano portate da targetti a Palazzo per essere custodite dal Gonfaloniere. Soldati e ronde sorvegliavano a quel punto le mura, iniziando le chiamate⬝, ossia l’invio, ogni quarto d’ora, di tocchi di campane fra baluardi e la Torre. I torrigiani si alternavano a controllare, con l’aiuto dei traguardi fissi, i punti di segnalazione del territorio. I tempi di emissione dei segnali erano molto celeri: è stimato, ad esempio, che Lucca e Castiglione Garfagnana potessero comunicare in cinque minuti. All’aurora si levavano i rulli dei tamburi dalle mura e la quotidiana apertura delle porte era annunciata dal suono della campana di Palazzo. La Torre del Palazzo Pubblico fu demolita nel 1806 insieme a molti altri edifici per lasciare posto alla Piazza Napoleone voluta da Elisa Baciocchi.

Scheda:

  • Dimensioni: 60 mm.
  • Indice catalogo: 20006
  • Costo: